La comunicazione sociale ha obiettivi spesso socialmente ambiziosi, si pone la finalità di indurre cambiamento, suscitare discussioni, diffondere informazioni e conoscenze, migliorare il clima sociale.
Ma “vendere” idee è molto difficile. E Cesvot, con gli Archivi di Comunicazione Sociale, ha l’ambizione di contribuire a questo scopo.
Anche attraverso questo luogo.
Uno spazio per lo studio e l’approfondimento, per la consultazione e per la ricerca. Un luogo dove si sperimenta la straordinaria forza del linguaggio pubblicitario orientato alla diffusione di buone cause, alla promozione dei diritti, all’educazione di comportamenti rispettosi di sé e degli altri.
Qui le idee sono anche e semplicemente dei prodotti offerti con tecniche che li rendano facilmente fruibili da tutti.
Infatti, se la pubblicità commerciale mira a far cambiare brand, la comunicazione sociale ha come oggetto un mercato di idee, la promozione di cambiamenti di stili di vita e di comportamento.
E, se gli strumenti adottati possono essere gli stessi, la responsabilità sociale è molto diversa: una comunicazione davvero pubblica e non solo “pubblicitaria” ha davanti a sé una strada più lunga e più faticosa, quella di promuovere spirito critico.
La posta in gioco, infatti, non è “solo” la conquista di una quota di mercato ma quella di favorire un cambiamento, promuovere la riflessione, produrre cultura.
Chiunque lavori sulla comunicazione sociale non può prescindere da alcune domande fondamentali: a quale idea di società, di cittadinanza e di solidarietà fa riferimento la mia azione comunicativa?

Hanno detto:

È con grande soddisfazione che rendiamo pubblici questi due archivi, banche dati costruite in anni di lavoro ed oggi fruibili a tutti: volontari, studenti, cittadini e giornalisti. La comunicazione sociale si arricchisce di un bel patrimonio documentale. Abbiamo, infatti, catalogato migliaia di documenti audiovisivi e cartacei. Con questo lavoro Cesvot è divenuto custode del loro valore culturale. Perché la tutela di questo materiale significa anche difesa e diffusione dei valori del volontariato”.
(Federico Gelli, presidente di Cesvot)

Per il mondo della ricerca e della formazione universitaria in ambito comunicativo si tratta di due fonti preziosissime che pongono Firenze al centro degli studi e della riflessione sulla comunicazione sociale. Risorse che risulteranno utilissime anche per i tanti studenti interessati a costruirsi competenze in questo campo, che potranno finalmente confrontarsi con stili e linguaggi differenti, legati ai tanti contesti sociali e culturali da cui provengono campagne e cortometraggi. Cesvot ci mette a disposizione il lavoro paziente e duraturo di Adee e Aiart: tutti vanno sinceramente ringraziati.
(Carlo Sorrentino, docente di Sociologia dei processi culturali e Delegato per la comunicazione dell’Università di Firenze)

Con la pubblicazione online dell'Archivio Internazionale della Pubblicità Sociale possiamo finalmente offrire un importante punto di riferimento per quanti si occupano di comunicazione sociale. Rendere disponibili le campagne che la nostra Associazione ha raccolto durante la sua attività rafforza il progetto Society&Social ed il nostro obiettivo di creare nuove occasioni di confronto e riflessione nel pubblico”.
(Pierfederico Leone, presidente di Adee)

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